01: Arnej – They Always Come Back
02: Niels Van Gogh – Pulverturm (M.I.K.E. 2008 Remix)
03: Mr. Pit – Shana (Coldharbour Intro Mix)
04: Markus Schulz – Fly To Colors (Genix Remix)
05: Lange & Gareth Emery vs. Signalrunners – Another Aria, Another Epica (Markus Schulz Mashup)
06: Markus Schulz Featuring Dauby – Perfect (Agnelli & Nelson Remix)
07: Dyor – Emotions (Second Emotion Mix / Markus Schulz Big Room Reconstruction)
08: Canyon Boulevard – Kimichi
09: Agnelli & Nelson Pres. The A&N Project – Sleeping In Airports
La Loveparade è un popolare festival di musica techno, nato nel 1989 a Berlino (Germania) e replicata poi in tutto il mondo: altre città ad aver ospitato Loveparade sono state Tel Aviv, Città del Messico, Acapulco, Vienna, Città del Capo, San Francisco, Leeds, Roma(con il nome di Festival dell’amore), Sydney e Santiago del Cile. Le uniche città nelle quali viene ancora tenuta questa manifestazione sono però Acapulco, Tel Aviv, Santiago e Berlino.
Nel futuro sarà organizzata ogni anno in una diversa città della regione della Ruhr: a Dortmund nel 2008, a Bochum nel 2009, a Duisburg nel 2010 e a Gelsenkirchen nel 2011.
La musica che viene suonata nel festival è dance elettronica: per la maggior parte dei casi trance, house, techno, e schranz. I tentativi di introdurre altri generi, come l’hip hop, hanno fallito. Hardcore e Gabber music erano generi suonati solo nei primi anni ed ora sono presenti nella controdimostrazione “Fuckparade”, che si tiene sempre a Berlino dal 1997, in luglio o in agosto.
Il gran finale della parade, il cosiddetto “Abschlusskundgebung”, consiste in una successione di dj set – mezz’ora ognuno – condotti dai più famosi dj del mondo come Dj Tiesto, Paul van Dyk, DJ Rush. Durante questa esibizione tutti i camion (di solito circa 40) sono collegati uno all’altro .
La Loveparade insieme a Mayday e Nature One rimane uno dei grandi eventi della “rave culture” che ha segnato l’inizio dell’era della musica elettronica.
La Loveparade attira critiche da diversi gruppi.
Oltre all’aver abusato dello status di manifestazione politica per la Loveparade, ad aver sollevato critiche sono stati:
la grande quantità di rifiuti lasciata dai partecipanti
la commercializzazione (i molti turisti che si comportano come hooligan “disturbano” i raver che vorrebbero solo ballare);
il commercio abusivo (venditori senza licenza e di prodotti in cui il marchio Loveparade è contraffatto);
lo sfruttamento da parte di aziende terze della Loveparade per campagne pubblicitarie (ad esempio la Lego);
il business dei camion su cui gli sponsor piazzano ragazze-immagine piuttosto che veri raver e a volte mettono in vendita i posti.